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Meravigliosa lavanda

MERAVIGLIOSA LAVANDA

Cerchiamo di fare luce sulla differenza tra lavanda e lavandina che pochi sanno che esiste una sottile linea. Confesso che anch’io ho capito meglio e approfondito dopo il tour fatto all’inizio di luglio, organizzato da “In-Travel” di Firenze. Già da tempo dei romani, la lavanda veniva utilizzata. Lavanda fine o Vera officinalis – cresce sopra gli 800 m di altitudine, piccole dimensioni e 1 solo fiore su ogni stelo. Si riproduce tramite semi. Utilizzata in ogni tempo per le sue virtù medicinali, fragranza molto delicata; ricercata dai più grandi profumieri.

Occorrono circa 130 kg di fiori per ottenere 1 lt di olio essenziali tramite distillazione. Un ettaro di piantagione può produrre fino a 25 lt di olio essenziale.

Quali le differenze tra i campi di lavanda?

 

 

Lavanda spigo –  cresce nella macchia mediterranea tra 0 e 60 mt di altitudine. E’ di grandi dimensioni con varie ramificazioni. Ogni stelo ha vari fiori di piccole dimensioni. Si riproduce tramite semi; ha un profumo molto forte e viene utilizzata in Spagna e Portogallo come diluente per le pitture ad olio.

Lavandina – cresce tra 0 e 800 mt di altitudine in tutto il mondo, è un ibrido più sottile tra lavanda fine e lavanda spigo. Di grandi dimensioni, due ramificazioni con ciuffo a forma di palla. E’ sterile, coltivata a partire dagli anni 50 e si confonde con la lavanda fine; profumo più forte, meno elegante e non può essere utilizzata per virtù mediche ma per utilizzo industriale per profumare i prodotti di pulizia e detergenti. Utilizzato anche per la confezione dei sacchetti di lavanda; servono circa 40 kg di fiori per ottenere 1 lt di olio essenziale. La sua fioritura va da metà giugno a metà luglio (in base al sole e alle condizioni meteorologiche). La distillazione si effettua in apparecchi chiamati alambicchi. Un viaggio davvero unico e speciale, adatto a tutti, famiglie, gruppi e amanti della terra Francese.

La nostra base è la cittadina provenzale di  CAVAILLON tra il Luberon e la Durance, con il suo arco “Marius” che evoca la presenza romana; la sua cattedrale dell’XI secolo,  la sinagoga del XVIII secolo e  famosa in tutta Europa per i suoi dolcissimi e profumati meloni grazie al suo clima caldo e soleggiato. Famosa anche per le “mielleries” ovvero le case del miele; il suo sciroppo alla mimosa, la “crème au melon delice” de Cavaillon (aromatico liquore al melone). L’aperitivo al profumo di melone oppure al tartufo da assaggiare.

Siamo alloggiati all’hotel du Parc, antico edificio del XIX secolo in un atmosfera calorosa e conviviale dove passato e presente si mescolano senza disturbare niente né nessuno.

 

 

Visitato il Museo della Lavanda – Le Chateau du Bois dal 1890 a COUSTELLET.

Chi non ha mai visto in carolina oppure sui cataloghi i campi di lavanda e sullo sfondo un’ abbazia? Ebbene si tratta dell’abbazia “Notre-Dame de Sénanque” vicino a GORDES, fondata nel 1148  da un grande movimento di rinnovamento spirituale nato dall’abbazia  cistercensa di Citeaux in Borgogna. Vederla finalmente è un spettacolo unico….

Proseguimento per l’altopiano di VALENSOLE, vero angolo di paradiso tra la valle della Durance e le gole du Verdon. Visita a ANGELVIN, produttori da 4 generazioni con presentazione dell’azienda agricola, visita alla distilleria e per terminare non può mancare l’acquisto dei loro prodotti.

Il nostro viaggio alla scoperta di questa meraviglia profumata prosegue a MANOSQUE con la visita dell’OCCITANE EN PROVENCE (con negozi in tutta Europa) creata nel 1976, che sviluppa trattamenti agli oli essenziali. Siamo guidati all’interno e al giardino. Propongono ai visitatori attività autentiche ed originali.

Sosta per il pranzo a FONTAINE DE VAUCLUSE ricordata per i versi  “Chiare, dolci fresche acque…” scritte da Petrarca alla sua dolce Laura (sposa del marchese Ugo de Sade) come altri poeti vedi Boccaccio, Chateaubriand, il poeta occitano Frédéric Mistral si lasciarono incantare da questa perla rara che costeggia il fiume SORGUE. Con il suo piccolo museo dedicato a Petrarca; alla chiesa dell’XI secolo in stile romanico provenzale sulle rovine di un tempio pagano; piccoli e pittoreschi negozietti.

Uno sguardo, qualche foto per uno dei villaggi classificati “più belli della Francia, GORDES”. Sorgenti d’ispirazione per numerosi artisti come Marc Chagall e molto altri. Occupato da tribù celto-ligure, poi dai romani occupa una posizione strategica.

Per vivere la magia di questo luogo, prendetevi il vostro tempo di gironzolare e scoprire il suo castello dell’XI secolo; la chiesa di San Firmino del XVIII secolo; “la Porte de Savoie”, una delle porte principali d’ingresso al paese dove nel basso rilievo si nota lo stemma di Beatrice di Savoia, contessa di Forcalquier.

 

lavanda

 

Il viaggio prosegue spedito.

A circa 2 km, esiste un villaggio troglodita, il villaggio de BORIES. Abitato dagli uomini circa 3000 anni fa, poi abbandonato e oggi recuperato. Esperienza da non perdere, costruito interamente a secco senza uso di cemento o malte.

Ed eccoci a FORCALQUIER! Nell’anno 118 a.c. al bordo di Via Domitia che collegava Roma alla Spagna passando da qui e a differenza dagli altri villaggi costruiti sul versante sud, Forcalquier è costruito sul versante nord, curioso! I conti di questo villaggio sono stati i più grandi protettori dei trovatori del medioevo.

Come spesso accadde, anche qui abbiamo il nostro fantasma femminile chiamato “Canela o Candela” e dietro le sue porte segrete si può scoprire il suo patrimonio. Per scoprirlo, visitate la cittadina!

Siamo ormai giunti al termine del nostro breve ma intenso soggiorno, ci rimane di scoprire un poco la città di AVIGNONE, la visita è d’obbligo accompagnati dalla nostra guida Alessio. Palazzo sontuoso e fortezza, è stato nel 14° secolo, la sede della cristianità e oggi Patrimonio Mondiale dell’Unesco, porta l’impronta dei nove papi tra Benedetto XII e Clemente VI e teatro di fama universale. Ci illustra la storia passando 25 stanze, cappelle, chiostro, appartamenti privati del papa con pareti decorate da affreschi (artista italiano Mattei Giovannetti  – Viterbo inizio XIV sec. – 1370 circa e amico di Petrarca) nessuna fotografia da potere scattare per ricordare questi affreschi inestimabili! Questo palazzo è un condensato di storia pieno di intrighi legati alla storia di Francia e di misteri.

 

 

E non finisce qua.

Sempre accompagnati dalla nostra guida Alessio, un tour per farci scoprire alcune bellezze di AIX-EN-PROVENCE fino al centro a “CORSO MIRABEAU”, largo viale alberato che divide la città dalla vecchia a quella nuova con i suoi numerosi caffè. Il più famoso è il “Café des deux Garçons” preferito di Paul Cézanne.

La città è detta anche “la città delle cento fontane”; su questo corso ce ne sono ben quattro: la fontana della Rotonda – la fontana dei Nove Cannoni la fontana dell’Acqua Calda e l’ultima che abbiamo visto è la fontana di Roi René: la statua del re ha nella mano sinistra un grappolo d’uva moscata, perché fu proprio lui ad introdurre questa varietà d’uva in Francia.

Manca da vedere, la Torre dell’Orologio, Hotel de Ville, la cattedrale di Saint-Sauveur e l’atelier di Cézanne dove ha lavorato gli ultimi quattro anni della sua vita.

Chiudo con una nota di dolcezza con i fantastici biscottini chiamati “calissons” a forma di rombo a base di pasta di mandorle ricoperti da una glassa bianca.

La leggenda ci racconta che furono creati nel 1471 dal cuoco della corte del Re René d’Angiò con Jeanne de Laval al loro pranzo di nozze lo cui scopo era di fare sorridere la regina.

Infatti lo scopo fu raggiunto e un cortigiano chiese alla regina perché stesse sorridendo,  rispose: “ce sont des calins cioè sono degli abbracci”.

Ecco nati i “calissons”, simbolo dell’intera Provenza.

Lasciateci un vostro feedback sulla nostra pagina Facebook o inviateci una email con tutte le vostre idee, domande o suggerimenti. O se ti sei innamorato di questi splendidi ed unici paesaggi, potresti avere voglia di partire e vedere tu stesso cosa ti stai perdendo.

 

( Testo di Anna Maria Mandelli – luglio 2019)

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